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Title
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Sinopia
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Identifier
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galleriaffreschi.tecniche.04
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Description
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Sullo strato dell’arriccio i pittori realizzavano dei disegni preparatori chiamati sinopie, dal nome del pigmento rosso con cui spesso venivano realizzati, la Terra di Sinope. Questi disegni servivano da guida per l’artista nel momento in cui doveva stendere le giornate di intonaco, che venivano applicate seguendo i contorni delle figure dipinte sull’arriccio. La sinopia, dunque, veniva interamente coperta dall’intonachino e, perciò, non doveva essere visibile allo spettatore. Per questa ragione il suo aspetto varia da caso a caso: a volte si abbozzavano soltanto gli ingombri delle figure e si impostavano gli spazi compositivi, altre si rifinivano tutti i personaggi nei minimi dettagli, studiandone panneggi, volti, trapassi tonali e costruzioni chiaroscurali.
Con la possibilità di distaccare gli affreschi e, quindi, di separare l’intonachino dall’arriccio, si riportarono alla luce numerose sinopie. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, in Italia si produsse un’ondata di entusiasmo per questi disegni che, poiché erano destinati a rimanere nascosti, vennero considerati romanticamente come l’espressione più vera del genio dell’artista, libero dalle limitazioni di committenti e convenzioni sociali del proprio tempo. Così, nel corso degli anni Cinquanta del secolo scorso, si condussero ingenti campagne di stacchi, spesso non necessarie ai fini conservativi ma unicamente finalizzate al rinvenimento delle sinopie. Con il tempo, questo atteggiamento si è ridimensionato e oggi, che consideriamo gli stacchi come operazioni a cui ricorrere soltanto in via emergenziale, l’interesse della sinopia risiede nel suo essere una fase preparatoria dell’affresco.
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editor
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Caterina Corsi